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Aggiornamento community di GRID: Il gioco si espande
19.09.08
Da tempo la domanda più frequente sul forum è: “Quando si avranno più informazioni sul pacchetto DLC?”. Beh, la risposta è… “Oggi!”

Probabilmente già sapete della McLaren F1 (GT1) e VW W12 Nardò (Prestige). Ora la lista per il primo pacchetto, che verrà lanciato a Ottobre, è completa.

Honda S2000
L’auto sportiva simbolo della Honda approda su GRID come auto da drift.

Mitsubishi Evo X
L’ultima nata delle berline superveloci serie Evo della Mitsubishi dà una marcia in più alla classe Pro Tuned.

Nissan GT-R GT500
Attualmente una delle auto più di tendenza al mondo, la Nissan GT-R entra a far parte della scuderia di GRID come vettura GT1 da competizione.

Pontiac Firebird
È la nuova arrivata nella classe Classic Muscle.

Volvo C30 STCC
I fan delle auto da touring hanno chiesto più vetture e questo gioiellino è proprio una scelta azzeccata.

TVR Cerbera Speed 12
Quest’auto potente e brutale, un vero banco di prova per i piloti, va a rimpinguare la classe Prestige.


Nel periodo prima del lancio del pacchetto DLC, aggiungeremo articoli più dettagliati alla banca dati delle vetture di GRID, che verrà inaugurata oggi. Vi abbiamo inserito tutti i vecchi “speciale auto” e gli articoli sulla S2000 e Speed 12.

Infine, congratulazioni a chi si è qualificato nelle gare di questa settimana del campionato della community di GRID. Troverete maggiori dettagli sul forum.
GRID PC-DVD Patch v1.1 Now Available for Download!
12.06.08

The patch for the PC-DVD version of GRID taking to game to version 1.1 is now available to download!

However please note that this version of the patch only works with the PC-DVD version of the game and not if you have downloaded the game from Steam, Metaboli or Direct2Drive. Patches for the downloaded version of the game should be available "within days".

You can download the patch by clicking on one of the below links:

Gamershell
Worth Playing
GZDownloads
Filefront
Codemasters
Strategy Informer
GameBorder
Gamestar
PCgames.de
PCGamesHardware.de
Aggiornamento Community Codemasters: 25/4/08
25.04.08
Salve e benvenuti a un altro aggiornamento della community di GRID. Questa settimana abbiamo preparato un'intervista con Dan Robinson, il Global Marketing Manager di GRID.

Molti ci hanno chiesto notizie della demo. Non mi sorprende che tutti stiano chiedendo a gran voce di poter finalmente giocare alla versione demo. Dal canto mio vi posso dire che ormai siamo agli sgoccioli. La versione demo presenta un evento di ciascuna area, USA, Giappone e Europa, e prevede persino la funzione multigiocatore!

Passiamo a Dan. Tutte le persone della community che hanno curiosità di approfondire temi quali il marketing del gioco, il lancio di video e altri aspetti, devono sapere che è l'ufficio di Dan a occuparsene. Iniziamo subito con l'intervista…

Per prima cosa permettimi di presentarti come si deve alla community: come ti chiami e per quale ufficio lavori qui alla Codemasters?
Mi chiamo Dan Robinson e sono il Global Marketing Manager di Race Driver GRID alla Codemasters.

Da quanto lavori qui?
Relativamente da poco. Sono arrivato alla Codemasters lo scorso Aprile, circa 11 mesi fa.

Come sei approdato all'industria del videogioco?
A dire il vero ci sono arrivato per caso. In precedenza ho lavorato nell'industria sportiva e delle bibite. Mi hanno proposto di fare un colloquio ed eccomi qui! Alcuni credono che sia uno svantaggio venire da altri settori, ma a mio avviso può giocare a tuo favore. Lavorare in altri settori ti offre un bagaglio di esperienze utili e un modo diverso di guardare alle cose. Queste conoscenze sono tutt'altro che superflue nell'industria del videogioco.
 
Quali mansioni svolgi nel tuo ufficio?
È una domanda difficile!

Molti credono che il mio compito sia quello di creare delle belle immagini e pubblicità del gioco da far apparire in moltissimi posti! Anche se questo è un aspetto del mio lavoro, certamente non è l'unico.

Inizio a lavorare al gioco all'incirca 12-18 mesi prima del lancio. Lo studio si concentra sulla realizzazione, il Brand Manager pensa agli sviluppi futuri del gioco o della serie e io devo invogliare le persone a giocarlo! Devo fare in modo che tutte le attività creative (pubblicità a mezzo stampa e TV, gli articoli nei punti vendita, i video, ecc.) rappresentino il gioco e il concetto del brand. Devo inoltre garantire qualità e tempestività per fare in modo che si crei un'attesa intorno al lancio del gioco.

Inoltre devo gestire i budget del marketing, prendere in visione i piani e le spese del marketing nelle diverse sedi e assicurarmi che tutti abbiano mezzi sufficienti e adatti per promuovere al meglio GRID.

Com'è una giornata tipo?
È difficile descrivere una giornata tipo perché ognuna è diversa dall'altra e perché dipende dallo stadio del progetto. All'inizio elaboro la strategia generale per il prodotto: come commercializzarlo, quali obiettivi raggiungere e quali soluzioni adottare nelle diverse sedi. Quello che funziona in Francia può non funzionare negli Stati Uniti!

Più avanti nel progetto programmo il marketing con le case automobilistiche o le scuderie, scelgo le agenzie e gestisco i budget della sede principale e di quelle distaccate.

Interagisco con quasi tutti gli uffici: finanza, operations, servizi marketing, community, online, video/audio. Il mio non è un ruolo statico.

Cosa possiamo aspettarci da GRID?
Sono fermamente convinto che GRID soddisferà la stragrande maggioranza delle aspettative che le persone nutrono nei confronti di un videogioco di corse automobilistiche. Il gioco presenta diversi stili di corsa: i circuiti stradali, quelli su pista e il drifting. In più la gamma di vetture è strabiliante. Non presentiamo tutte le auto prodotte al mondo, ma le migliori auto che si siano mai prodotte.

L'esperienza di gioco lascerà tutti a bocca aperta. Pensate a quello che lo studio è riuscito a fare per DiRT – i danni incredibili, l'IA, la grafica, il gameplay – e aggiungeteci i progressi di un anno nel motore EGO, il gioco online ampiamente migliorato, la grafica perfezionata e una migliore conoscenza delle console di prossima generazione. Ci sono tutte le premesse per soddisfare i fan dei giochi di automobilismo.

Se poi aggiungiamo la competenza e la cura del dettaglio che il nostro studio dedica al gioco e i fattori (da non tralasciare!) che hanno reso così famosa la serie TOCA, GRID sbaraglierà la concorrenza di tutti gli altri giochi di corse!

In che modo GRID riuscirà ad attrarre gli appassionati di giochi di corse?
Credo che GRID appassionerà i fan di giochi di corse perché può contare sullo stesso team della serie TOCA. Queste persone non hanno dimenticato le cose che hanno reso TOCA una serie così apprezzata e noi non abbiamo dimenticato i nostri fan. Non ci siamo lasciati i contenuti di TOCA alle spalle, piuttosto li abbiamo ampliati. C'è ancora il sistema di controllo che ha reso l'esperienza di guida in TOCA così grandiosa. Abbiamo ancora le corse su circuito in posti come Spa, Donington, Nürburgring. Per non parlare delle ambientazioni e delle auto riprodotte su licenza e che possono subire tutta la gamma di danni. C'è ancora un incredibile sistema IA. Tutte queste cose sono state rese più spettacolari in GRID.

In GRID ritroveremo tutto quello che ha fatto appassionare i fan di giochi di corse alla serie TOCA. Abbiamo cercato di aprire le porte ai fan di altri sport motoristici nella speranza che alcuni di loro possano entusiasmarsi per il mondo delle corse automobilistiche su circuito e viceversa.

Cosa è stato fatto per rendere GRID un gioco di corse il più autentico possibile?
Dal punto di vista del marketing collaboriamo con scuderie esistenti e piloti per perfezionare l'esperienza di guida. La scuderia Création Autosportif Le Mans e i suoi piloti ci hanno fatto visita nel nostro studio e hanno seguito l'intera fase di sviluppo del gioco. Lo stesso è stato fatto con Sleepy, un giudice di eventi drift europei e manager del Team Orange.

Abbiamo registrato dati telemetrici audio reali di scuderie esistenti, abbiamo riprodotto su licenza scuderie e livree e un incredibile quantitativo di sponsor di eventi automobilistici. A mio avviso l'esperienza della corsa è in assoluto la più autentica che si può vivere al di fuori dell'abitacolo di un'auto sportiva.
Speciale auto GRID 3: Saleen S7-R, Dodge Charger Drift, Mazda 787B
14.03.08
Saleen S7-R


Agli inizi degli anni '80, il nome Saleen richiamava alla mente una serie di Mustang sapientemente rielaborate molto famose per le loro prestazioni sia su strada che su pista. Tuttavia, le cose cambiarono nel 2000 con il lancio della S7: un'auto supersportiva completamente nuova con un motore V8 da 7 litri. Insieme alla versione da strada ne fu lanciata una da competizione. La S7-R divenne rapidamente un'auto molto ambita dalle scuderie GT. A tal punto che, a poca distanza dal lancio, vennero vendute più auto da competizione che modelli da strada.

A differenza di molte vetture GT, la S7-R non ha un aspetto estremamente diverso dai modelli da strada. La principale differenza visiva consiste nel grande profilo aerodinamico posteriore, anche se la carrozzeria è stata sostituita da una versione alleggerita con materiali all'avanguardia dei pannelli originali. La forma della carrozzeria è davvero straordinaria: la lunga coda richiama alla mente le vetture GT classiche, mentre le alette verticali delle prese d'aria conferiscono alla vettura l'aspetto di un pesce predatore.

Gli appassionati prediligono le S7-R per svariati motivi, non ultimo il suono fragoroso del V8 da 600 bhp. Inoltre, queste vetture hanno collezionato molte vittorie, sia nella loro classe che in competizioni generali, compreso il titolo della classe massima nel campionato GT britannico del 2002.

Mopar Dodge Charger SRT8


La pratica sportiva del drifting ha avuto origine in Giappone e le auto giapponesi hanno dominato la scena fino alla comparsa delle vetture statunitensi, sulla scia di un aumento di popolarità di questo sport negli U.S.A. Dopotutto alla tradizione automobilistica statunitense non mancavano gli ingredienti necessari per il drifting: potenza e trazione posteriore.

La Charger è rinata nel 2005 facendo tornare in auge il nome reso famoso dalla mitica muscle car della fine degli anni '60 con una berlina a quattro porte che richiamava nello stile il modello classico della vettura. Il motore V8 Hemi Chrysler fa della Charger un'auto estremamente veloce che, nelle versioni più potenti, riesce a distaccare le Charger classiche di serie più avanzate.

La vettura da drifting è stata dotata di un hemi rielaborato per erogare 650 bhp: quanto di meglio per mettere in risalto i grandi pneumatici posteriori con derapate di tutto rispetto. L'intera vettura è stata modificata per ottenere derapate prolungate ad alte velocità e scivolate in curva che tanto piacciono ai giudici nelle prove di drifting.

Mazda 787B


Fino ad oggi, una sola vettura giapponese e una sola auto con motore rotativo hanno vinto a Le Mans e la 787B è l'auto giapponese con motore rotativo a potersi fregiare di tale onore.

Il motore Wankel, creato negli anni '50, non prese mai del tutto piede. Offriva dei vantaggi considerevoli rispetto al motore a benzina tradizionale (maggiore potenza sprigionata da un motore più compatto e leggero), ma presentava una serie di inconvenienti tecnici che la maggior parte dei produttori non riuscì mai a risolvere. Il risultato finale fu che solo una manciata di case automobilistiche continuarono a usare la tecnologia, fra cui la Mazda.

Costruita secondo i regolamenti del Gruppo C, la 787B era dotata di un motore Wankel a quattro rotori che si avvaleva di tutto il know-how che la Mazda aveva accumulato costruendo e vendendo con grande successo vetture con motore rotativo fin dal 1967, anno di lancio della Cosmo Sport. Era un'auto rumorosa e il suono del motore era tanto particolare quanto la sua configurazione. All'inizio della gara non era fra le favorite. Tuttavia, quando la concorrenza cominciava a cedere il passo, questa vettura continuava ad andare conquistandosi le simpatie del pubblico internazionale che voleva solo vedere trionfare un'auto sportiva veramente eccezionale e unica. E la Mazda 787B non tradì le aspettative.